Su rai3 danno Via col Vento.

9+2+15+284+20+58+71!
Maggio 27, 2008Nuova perla di Voyager!
Si parlava del numero del diavolo 666, che tra l’altro fa giusto parte del mio numero di telefono…
Comunque, hanno cominciato a fare le somme più astruse tra ogni tipo di numero e/o cifra corrispondente a lettera dell’alfabeto per far vedere come il male del mondo è riconducibile a 666.
Esempio classico: HITLER. Sommando le cifre corrispondenti alle lettere si ottiene 666, MA se si fa in modo che la A sia 101, la b sia 102 ecc ecc. A parte che mi chiedo come avremmo fatto a fare gli esempi del male assoluto se non ci fosse stato Hitler, converrete che decidere che la A sia 101 e così via già è una cosa parecchio arbitraria…
Ma il meglio deve ancora venire.
Altro numero che ultimamente ha fatto notizia: il 23.
Altro esempio di sventura cosmica? Esatto, le Torri Gemelle.
E infatti, sommando le cifre della data dell’11 settembre 2001 si ottiene 23.
MA, se si sommano in questo modo: 11+9+2+0+0+1. E com’è che si sommano tutte cifre singole (vedi 2+0+0+1) e invece l’11 resta così? Perchè non 1+1+9+2+0+0+1?
Forse perchè farebbe 14?

Cluster!
Maggio 14, 2008Un po’ di giorni fa uno dei conduttori di Condor, un bel programma su Radio2 alle 4 di pomeriggio, ha buttato là un commento entusiasta su un gruppo genovese che partecipava a X-Factor. Trattasi di programma su Rai2 che dovrebbe far vincere un contratto discografico al cantante vincitore, proveniente da una delle tre categorie: under25, over25, gruppi vocali.
I gruppi vocali sono guidati da Morgan (eh sì, Morgan-dei-Bluvertigo), che è proprio un personaggio. Cmq, incuriosita ho guardato un pezzo di X-Factor e in effetti sti Cluster son proprio bravi. Cantano a cappella, nel senso che fanno tutto con le loro voci (tipo batteria, strumenti, effetti strani…tutto).
Hanno più o meno la mia età, hanno delle belle facce (che tra l’altro mi sembra di aver già visto da qualche parte…) e son davvero bravi.
A questo punto mi sono appassionata. Segnalo un po’ di link affinchè possiate conoscerli anche voi, per dinci.
Dunque:
- sito ufficiale -> www.clustervocal.com
- pagina myspace -> link (qui tra l’altro si possono sentire degli mp3 di loro performances (!), la sigla dei Ducktales è notevole!)
- esibizioni a X-Factor su YouTube:
- presentazione e “Don’t you worry about a thing” (con sorpresa virtuosistica finale)
- “Il pescatore”(con sorpresa virtusosistica E sorpresa acrobatica finale)
- Enjoy the silence
Valgono o no?

Tolleranza zoro
Maggio 12, 2008Segnalo il canale di Diego Bianchi su YouTube (visto, Katty, che mi sono ricordata ?
).
Due i temi principali: il Grande Fratello (riassunti delle puntate delle scorse edizioni) e, ai giorni nostri, la politica, vista da sinistra (nascita del PD, elezioni, ecc. ecc.). Tocco parecchio ironico. A me fan ridere spesso.
Ecco il link: http://www.youtube.com/diegobianchi.

Gli uomini non reggono il dolore
Maggio 12, 2008La nuova pubblicità dell’epilatore Satinelle Ice è una genialata.
Il protagonista è un transgender. Per un transgender il problema di disfarsi dei peli è cruciale e, come tutti gli uomini
, non sopporta il dolore quindi il sistema Ice, che addormenta (in teoria) la zona, è una benedizione.
In pratica, il pubblicitario ha preso 3 piccioni con una fava (…scusate, forse visto l’argomento l’espressione non è il massimo…):
1) testimonial che ha, al massimo grado, i problemi che il prodotto promette di risolve
2) argomento “delicato”, attuale, da dibbbbattttttito e allo stesso tempo un po’ controverso, che suscita posizioni contrastanti, difficilmente indifferenza (e se per caso ci scappa il mini-scandalo, meglio: bene o male, purchè se ne parli)
3) ironia.
In pratica, la donna che guarda la pubblicità si identifica e si sente complice con la “parte donna” del protagonista ma, in sottotraccia, arriva una leggera superiorità nei confronti della “parte uomo”.
E bravi.

Ma quante soddisfazioni!
Maggio 12, 2008Voyager (lunedì sera, su Rai2) è meraviglioso. Oggi hanno detto che Gerusalemme e L’Aquila hanno molte cose in comune. Ovvero, più o meno:
1) sono tutte e due ad un’altitudine di circa 700 metri,
2) hanno una forma più o meno quadrangolare, ma un po’ irregolare,
3) vicino c’è un fiume,
4) c’è una fontana.
E beh, tutto molto significativo.
Inoltre, il numero “magico” di Gerusalemme è il 66. E (non ci crederete!) sommando le cifre della latitudine e della longitudine dell’Aquila si ha, rispettivamente, 9 e 9. E visto che la pianta dell’Aquila è al contario, rispetto a quella di Gerusalemme, con il nord corrispondente la sud, se si mette sottosopra il 99 cosa si ha? 66!
Geniali!!!
Il 99 è anche il numero di maglia di Ronaldo… Non so se può servire… Magari una volta s’è fermato all’autogrill lì vicino…

Il nuovo governo
Maggio 8, 2008
A parte che alla fine i ministri sono 21 e non 12, l’età media è di 52,48. Ma: l’età media degli uomini è di 56, quella delle donne 34.
Prestigiacomo, Carfagna, Gelmini, Meloni. Lungi da me dire che le donne giovani e di bell’aspetto sono incapaci, ma qui più che altro sembra che abbiano fatto un casting. Una signora anonima di mezz’età non esisteva? O esisteva ma non l’ha voluta?
Secondo il Corriere, Berlusconi chiama queste ministre “le bambine da svezzare, da proteggere”. Mah.
Sempre sul Corriere dicono una cosa che lascia il tempo che trova, ma che è condivisibile: Angelino Alfano, nuovo ministro della Giustizia, ha un nome che sembra uscito da Montalbano 
E comunque: Carfagna, MANGIA!!!

Architettura e felicità
Maggio 7, 2008
Cos’è il bello in archiettura? Perchè alcune costruzioni ci piacciono e ci fanno sentire bene e altre no?
Secoli fa, “classico” era bello. Poi arrivò il neo-gotico. Poi? Come decidere qual era lo stile da preferire? Con la sempre maggiore importanza degli ingegneri e con il modernismo (Le Corbusier) non importava la bellezza, o lo stile, ma la funzionalità. In realtà ci sono molti modi in cui una cosa (o una casa!) può svolgere la sua funzione. Le cose dovrebbero parlarci, dirci qualcosa; ci sembrano più o meno belle a seconda se quello che ci “dicono” ci piace o no, se corrisponde alla nostra visione del mondo o no. Nelle forme delle cose, infatti, vediamo corrispondenze con concetti, emozioni, persone. E così, il bello è tale perchè ci richama (e ci induce a seguire) buoni ideali. Inoltre, quando siamo tristi o abbiamo conflitti interiosi il bello ci commuove di più, perchè sottolinea il divario tra quello che siamo e l’ideale che vorremmo essere: è per questo che il bello può suscitare in noi tristezza e commozione.
“La comprensione dei meccanismi psicologici del gusto forse non cambierà il nostro giudizio sul bello, ma almeno può impedirci di reagire con incredulità davanti a ciò che non ci piace”.
Tuttavia si possono riconoscere alcuni requisiti del bello:
Ordine: ma non monotonia, bensì con complessità, come una sorta di sicurezza che si apprezza meglio se c’è un po’ di “pericolo” in sottofondo.
Equilibrio: tra parti, materiali, “concetti” associabili alle forme, buona gestione dei contrasti.
Eleganza: cose difficili fatte con semplicità, grazia, leggerezza, senza contrasto tra il fine, ovvero la funzione e le forze fisiche da contrastare, e i mezzi, magari ingentilendo la struttura per superare la semplice funzione.
Coerenza: armonia dei diversi elementi con il “concetto complessivo” dell’edificio.
Conoscenza di sè: di cosa si vuole, di cosa fa star bene, a prescindere dalle teorie architettoniche.
Interessante e piacevole da leggere.
Alain De Botton
Architettura e felicità
Guanda
Alla Berio: 720.1 DEB

Della bellezza
Maggio 7, 2008
Sfondo di cittadina universitaria americana. Il padre, professore di storia dell’arte, bianco; la moglie, materna ed energica, nera; i figli alla ricerca della loro strada, tra identità razziale, impegno accademico e religione. E così, tra dispute tra studiosi (il professor Kipps, padre della famiglia “antagonista” dei nostri protagonisti) e rapporti familiari e di amicizia. A me è piaciuto.
Zadie Smith
Della bellezza
Mondadori
Alla Berio: N.A. SMI del

Breve storia dei trattori in lingua ucraina
Maggio 7, 2008
Un anziano vedovo ucraino, che vive da anni in Inghilterra, decide di risposarsi con una giovane badante (leggermente appariscente e non proprio angelica), che proviene dal suo paese d’origine. Le due figlie non sono del tutto felici. Brani divertenti e altri più seri, dedicati alla vita del padre e della famiglia durante la seconda guerra mondiale e ai rapporti tra le sorelle.
Marina Lewycka
Breve storia dei trattori in lingua ucraina
Mondadori
Alla Berio: N.A. LEW bre